MESSAGGIO DELL’ ARCIVESCOVO-VESCOVO MONS. CAIAZZO AGLI STUDENTI MATURANDI DELLA DIOCESI DI CESENA – SARSINA

 

Carissimi giovani, che bella la vita con tutte le sue fasi, le sue tappe, i suoi approdi!

All’orizzonte si delinea sempre una nuova meta da raggiungere, mondi nascosti da scoprire. Tutto è nuovo.

La vita anche a scuola si caratterizza per la presenza di percorsi, di incontri, di passaggi che aiutano a crescere, maturare ed avere la consapevolezza che nulla si ottiene senza sacrificio e impegno.

La soddisfazione nasce soprattutto quando ciò che si raggiunge è frutto di impegno, di determinazione. Quando si è protagonisti della propria vita e non spettatori passivi.

L’esame di maturità che vi accingete ad affrontare è un rito di passaggio obbligato che porta con sé tante emozioni diverse. E’ un passaggio importante, ma non sarà l’unico. Sotto tanti aspetti rappresenta una tappa di una continuità di tappe, una serie di “ostacoli” sempre più impegnativi, che contribuiranno alla vostra identità, nella consapevolezza di essere parte integrante di un’umanità che ha bisogno di incontrarsi, fermarsi, parlare, decidere per il bene di tutti, nessuno escluso.

Ci sono tante sfide da affrontare. Ma bisogna connettersi, capire, saper scegliere.

Nella Bibbia c’è scritto che ogni cosa che Dio creò “era cosa buona/bella”. Quando creò l’uomo: “Era cosa molto buona/bella”. All’uomo è stato affidato il compito di rendere ogni cosa buona e bella.

Anche le innovazioni tecnologiche, come l’intelligenza artificiale, esprimono qualcosa di straordinariamente grande. Il problema è un altro: la potenza di qualsiasi strumento non cambierà mai l’umanità in bene, né renderà più bello il mondo.

Ciò che cambia in positivo ogni cosa è l’utilizzo che se ne fa.

Papa Leone XIV nella recente enciclica, Magnifica humanitas, sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale, dice: “La magnifica umanità creata da Dio si trova oggi di fronte ad una scelta decisiva: innalzare una nuova torre di Babele o edificare la città dove Dio e l’umanità abitano insieme”.

Di fronte all’IA la vera alternativa non è tra entusiasmo e paura, ma tra due modi di costruire il progresso: a servizio della persona e dei popoli o delle logiche di potere (129). Una scelta che chiama in causa tutti: “la costruzione di Babele o quella di Gerusalemme”, le due “città” dell’uomo e di Dio indicate anche da Sant’Agostino (130).

Nessun passaggio nella vita sarà possibile senza mettersi seriamente in cammino.

Più si cammina nella vita e più si impara, ci si apre sempre più al senso dello stupore e della meraviglia.

Il mio augurio è che entriate nel mondo da persone nuove e consapevoli, da ricercatori instancabili della verità. Ma soprattutto auguro a ciascuno di voi di realizzare ciò che il suo cuore desidera.

Vi sono vicino con la preghiera e benedico il vostro impegno, il vostro studio, i vostri progetti, i vostri sogni che vi auguro di concretizzare per il bene vostro e di quanti potranno beneficiarne.

Continuate a sognare in grande.

Non dimenticatelo mai: il mondo ha bisogno di voi! Attende il vostro contributo perché la società cresca in bellezza, cultura e in scoperta di novità.

Un forte abbraccio a tutti.

+Don Pino, Arcivescovo