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PREGHIERA PER LA XX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

 

Stranieri nella tua casa, Signore,

soffriamo per il tuo silenzio,

inspiegabile indifferenza,

risposta che ferisce

sentendoti passare oltre

il dramma che ci consuma.

 

Eppur tu sei l’incontro

di ogni uomo che ha fame di vita,

sete di giustizia e di pace

perché riceva nuova linfa

riprenda il suo cammino

nei sentieri della storia.

 

Come Cananea, gridiamo a te, mio Dio,

arsi dall’atroce fuoco

per affetti malati

di figli segnati dal tempo

induriti nel cuore

bisognoso di tornare carne.

 

Basta raccogliere le briciole, Signore,

ai piedi della tua mensa!

Tu annulli le differenze

tra figli, uomini e cani

ti preoccupi della loro fame

perché tutti figli da sfamare.

 

Riconosci la grandezza della fede, Signore,

in una donna pagana

che soffre come ogni mamma

ritrovandoti nel suo intimo

che diventa più fecondo

nell’amore tuo, Dio incontrato.

 

Tu, Padre, felice di ridare la vita

ad ogni figlia guarita

consegnata tra le braccia della madre

il cui grembo fecondo

partorisce l’agire tuo:

sorriso che unisce il cielo e la terra.

PREGHIERA PER L’ASSUNZIONE DI MARIA AL CIELO  

Dai piedi del golgota, Maria, 

volgi i tuoi occhi verso l’alto della croce 

che squarcia i cieli 

abbraccia la terra ferita 

insanguinata e morente 

perché ritrovi nuovo anelito di vita

sconfigga morte e dolore. 

Tu, accolta in cielo, anima e corpo, 

rassicuraci che la morte non è l’ultima parola,

mentre camminiamo chini, Maria, 

sguardo prostrato  

cuore afflitto dal dolore 

per quella figlia che non è più 

silenziose e copiose 

si spargono lacrime amare, 

Tu, Assunta accanto al Figlio, 

accoglici nel tuo sguardo materno 

concedici di sporgerci ad uno scorcio di cielo. 

Ti abbracciamo Maria, Madre Addolorata e Assunta, 

affranti e impotenti guardiamo

i tanti corpi senza vita 

restituiti a noi “divini”, ma senza Dio, 

dal mare che piange e custodisce, 

dalle macerie che serbano gli ultimi respiri 

dell’innocenza violentata.

Madre della speranza, Assunta in cielo, 

che ci consegni all’abbraccio di Dio 

e ci precedi nella patria eterna, 

insegnaci a gustare, 

nella nostra avvilente amarezza,

la dolcezza dell’eternità, 

consola il cuore di ogni mamma 

che piange il frutto del suo grembo 

e colmalo del tuo amore.

Insegnaci, Madre nostra e Assunta nella gloria, 

ad avvolgere tutti in uno sguardo amorevole

per riprovare la tenerezza 

di sguardi innamorati, 

di mani che consolano, 

di labbra che seminano sorrisi 

di braccia che accolgono il grido di ogni figlio. 

Ti festeggiamo, Assunta in cielo, 

per te ravviviamo la speranza 

per te rivolgiamo fiduciosi in alto

sguardi   che si illuminano 

nella sublime visione

dell’approdo ai lidi eterni 

vita che vince ogni morte.

PREGHIERA PER LA XIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Quante tempeste, Signore,

agitano la vita d’ogni giorno!

Quanto dolore genera

profonde ferite che lacerano il cuore!

Quanta fatica per scrutare l’oltre

mentre l’ombra s’alterna alla luce!

 

Maestro di vita tu sei, mio Dio,

spogli l’animo nella fatica

che, libero,

dopo ogni tempesta

sotto la volta dell’arcobaleno

torna a navigare.

 

Ci riveli i fantasmi, Signore,

le paure che ci attanagliano

e riprendiamo il cammino

come Elia tra le dune del deserto

che nel silenzio incontra Te

e nel segreto ti ascolta.

 

Quanto abbiamo da capire, Signore,

noi, angusti e duri di cuore!

Come nuovi apostoli in cerca di gloria

impauriti dal vento che spira forte

dalle onde che schiumano alte

sulla tua barca ritroviamo l’audacia.

 

Nel cuore di ogni notte, o Dio,

cammini su acque agitate

vai incontro ai tuoi affetti più cari

che, incapaci di riconoscerti,

non ti accolgono

sì da gustar la quiete desiderata.

 

Come Pietro sprofondiamo, Signore,

ci tendi la mano

sostieni le ginocchia vacillanti,

e, mentre cavalchi le onde del mare,

regno del male e delle paure,

innalzi il vessillo della quiete.

 

Ancora oggi ti fidi di Pietro, Signore,

perché la tua Chiesa navighi

tra le tempeste della storia

tra attacchi violenti e denigratori.

E così riassaporiamo la tua presenza silenziosa

che si nasconde nella leggera brezza del vento.

PREGHIERA PER LA XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Si sciolgono i nodi, Signore,

nel deserto della storia

dove le folle si accalcano

cercando ristoro

sotto sguardi impauriti

per la mancanza di pane.

 

Si aprono le tue vie, Signore,

nella giungla moralista

dove l’amore è incatenato

da logiche di comodo

che riducono gli spazi di vita

a sterile demagogia.

 

Versi l’olio che sana le ferite, Signore,

la dolcezza del vino che apre alla speranza

nei cinque pani spezzati

percorso obbligato

che moltiplica il tuo amore

aprendo orizzonti di luce.

 

Tuffati nella tua grazia, Signore,

ci riconcili col cuore libero

e i due pesci condivisi

riannodano vicinanza perduta

tra uomini della stessa terra

cercatori dello stesso Dio.

 

L’abbondanza viene da te, Signore,

che nata dalla pochezza umana

messa tra le tue sante mani

diventa condivisione

attraverso le nostre

segnate dai calli del tempo.

 

Si ricompone ogni cosa in te, Signore,

come strada aperta

che, valicando i confini di una terra malata

liberata e curata,

ritorna ancora fertile

come germe di fiducia in te.

PREGHIERA PER LA XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Incontrarti, Signore,

è sorpresa e gioia

come bracciante che trova il tesoro

come mercante che scopre la perla

nella fatica continua

di chi irriga la terra

anche con il greve pianto.

 

Affascinati da te, Signore Dio,

ricolmi della tua grazia

ci svestiamo di ogni umana certezza

per gustare l’unica bellezza

che riempie la vita:

te, ricchezza eterna,

bene prezioso senza eguali.

 

Infinito, sei tu, Signore,

gioia contagiosa e incomparabile,

cambi la storia

dell’uomo povero e solo

che vince la tristezza passata

si lascia trasportare

dalla travolgente onda divina.

 

Ci sorprendi, Signore,

all’appuntamento con la storia

nella novità del tuo mostrarti

non comune e scontato

ma inatteso e inimmaginabile

perché tesoro, perla preziosa,

per vivere come te: da Dio!

 

Che valore ha ciò che si lascia, Signore,

se si trova te, Fiore incantevole?

Quale gioia potrà mai riempire la vita

quanto il tuo amore che inebria ogni respiro?

Allontana i fantasmi della paura,

tu diletto, letizia,

estasi senza fine.

PREGHIERA PER LA XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

 

Zolla di terra, abitata da te, Signore

abbracciata dal tuo Spirito

feconda il bene

moltiplica il seme

e alimenta solchi aperti

pronti come grembi di vita.

 

Gleba arata da te, Signore,

ma infestata da infauste radici

serve del male

di zizzania clandestina nel grano

gramigna che striscia

veleno di morte.

 

La tua attesa, Signore,

non è sguardo inerte del male

di abbandono al misero fato

ma lievito che dà vita alla massa

in aneliti di dinamici slanci

semina continua nel tempo.

 

Grano di vita, sei Tu, Signore

che ci inviti a camminare

come pellegrini in cerca del bene

nella quotidiana lotta

mirando con stupore

la spiga gravida di vita.

 

Baciati da te, Sole di giustizia,

vinciamo le tenebre

che ti oscurano

tanto a mostrar le umane debolezze.

Noi maturiamo sotto i tuoi raggi

sorgente inesauribile di luce.

 

Ti adoriamo, Signore,

tu ci attiri nel tuo Regno

elevandoci verso di te

e ti offriamo questa nostra esistenza

che rifulge di bellezza

dono della tua tenerezza.

 

PREGHIERA PER LA XV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO 

 

Hai ferito la terra, Signore,

e con essa hai plasmato la carne

che, colma del tuo amore,

custodisce come talamo fecondo

il respiro di nuova vita

che risplende di luce.

 

Si aprono le zolle, Signore,

della terra affamata

che accoglie i semi

da custodire e gustare

perché germoglino

come pane profumato.

 

Abbondanza di semina, Signore,

è la tua Parola per noi.

Tu, da instancabile contadino,

irrighi i solchi del cuore

con il tuo Verbo

che eleva verso i cieli.

 

La tua vita divina, Signore,

è già in quel seme che parla

e contagia aride terre

estirpando spine

togliendo pietre

arando strade.

 

Appassionato è il tuo parlare, Signore,

quale infaticabile innamorato

dei cuori segnati da cicatrici passate

da relazioni tradite

da affetti di un tempo andato

da ombre che offuscano il presente.

 

Continua senza misura la tua semina, Signore,

perché sia accolta

tra le pieghe dell’esistenza

perché torni grembo di vita

la Chiesa che rigenera

solchi dissodati.

PREGHIERA PER LA XIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

 

Anno A

Compagni di viaggio nel tuo andare, Signore,

seppur poveri e deboli,

ti seguiamo con passo ardito

senza nulla pretendere

ci abbandoniamo al tuo volere

radicati nella Parola di salvezza.

 

Hai scelto di abitare nei cuori dei piccoli, o Dio,

quale via gioiosa da indicare

a quanti si affannano alla ricerca della felicità

svendendo l’identità di figli

voluti e creati dall’intimità con la terra

ventre che custodisce la vita.

 

Tu stesso, Signore, ti sei svuotato

per essere debolezza

e rivelare la tua infinitezza

onnipotenza che unisce te al Padre

e noi immanenti, rivestiti di te,

siamo già con te, Eterno.

 

Fecondo è il tuo amore, Signore,

che unisce le due nature

come giogo

per camminare insieme

e tracciare solchi

in cui vita e morte coesistono per sempre.

 

Dov’è la sapienza o la conoscenza, Signore,

capace di indicare strada migliore

per affrontare la fatica di ogni giorno?

Dov’è l’insegnamento, mio Dio,

di chi ritto ai bordi della strada

indica un percorso che non conosce?

 

Tu, Signore, non togli il giogo,

lo trasformi in strumento da portare con te:

non soli e disperati

stanchi e demotivati

ma uniti a te, forza viva,

ci trascini nel tracciare solchi di vita nuova.

PREGHIERA PER LA SOLENNITA’ DEI SANTI PIETRO E PAOLO

 

Un solo Vangelo vi unisce

nella diversità di storie

che Gesù ha scritto con voi:

sulle rive di galilea, Simone,

sulla strada di Damasco, Saulo.

Figli di due culture.

 

pescatore, impulsivo e abitato da paure,

scelto quale primo tra gli apostoli, Pietro;

cultore della sapienza e fondamentalista,

da persecutore a discepoli, Paolo.

Uniti da un solo amore

verso Cristo e la sua Chiesa.

 

Pietro, scelto quale roccia,

per edificare i fratelli nella fede;

Paolo inviato tra le genti,

insieme, nelle diversità,

unico linguaggio

del Dio che si è fatto come noi.

 

Aiutaci, Pietro e guidaci

tra le storie contorte

del mondo in conflitto,

della Chiesa in cammino

tra strade dissestate:

apri nuovi orizzonti di luce.

 

Sostienici, Paolo, nella speranza che non delude,

come pellegrini in cammino,

vincendo ogni paura

per incrociare lo sguardo fraterno

e rompere con la spada della divina Parola

ogni catena di umana schiavitù.

 

 

 

PREGHIERA PER LA XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

 

Anno A

Gesù, ci inviti a investire nella vita,

spendendoci per il giusto fine

dove le emozioni lasciano spazio

al fluire di un continuo donarsi

che feconda terra

di nuovi germogli

per spighe dorate

per pane profumato.

 

Ci inviti ad accrescere l’amore in te, Gesù,

per gustare meglio

ogni affetto

dono di te che sei Amore incarnato

luce e indicazione sicura

su strade scoscese

irte di sentieri contorti

per una vita ritrovata.

 

Al nulla della morte

ci doni il gusto della vita, Gesù,

senza sepolcri che ci accolgono

ma cime di monti innevate

colline pieni di olivi

che custodiscono l’olio della consolazione

pianure di vigneti ubertosi

che danno il vino della speranza.

 

Immersi nella tua vita, Gesù,

ogni giorno è un nuovo cammino

nella libertà di scoprirci sempre più figli

di un Padre che ci ama

nella speranza, che sei tu,

e ci rende fratelli

nell’abbraccio dello Spirito

che genera sempre  la vittoria della vita.