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PREGHIERA PER LA XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

 

Zolla di terra, abitata da te, Signore

abbracciata dal tuo Spirito

feconda il bene

moltiplica il seme

e alimenta solchi aperti

pronti come grembi di vita.

 

Gleba arata da te, Signore,

ma infestata da infauste radici

serve del male

di zizzania clandestina nel grano

gramigna che striscia

veleno di morte.

 

La tua attesa, Signore,

non è sguardo inerte del male

di abbandono al misero fato

ma lievito che dà vita alla massa

in aneliti di dinamici slanci

semina continua nel tempo.

 

Grano di vita, sei Tu, Signore

che ci inviti a camminare

come pellegrini in cerca del bene

nella quotidiana lotta

mirando con stupore

la spiga gravida di vita.

 

Baciati da te, Sole di giustizia,

vinciamo le tenebre

che ti oscurano

tanto a mostrar le umane debolezze.

Noi maturiamo sotto i tuoi raggi

sorgente inesauribile di luce.

 

Ti adoriamo, Signore,

tu ci attiri nel tuo Regno

elevandoci verso di te

e ti offriamo questa nostra esistenza

che rifulge di bellezza

dono della tua tenerezza.

 

PREGHIERA PER LA XV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO 

 

Hai ferito la terra, Signore,

e con essa hai plasmato la carne

che, colma del tuo amore,

custodisce come talamo fecondo

il respiro di nuova vita

che risplende di luce.

 

Si aprono le zolle, Signore,

della terra affamata

che accoglie i semi

da custodire e gustare

perché germoglino

come pane profumato.

 

Abbondanza di semina, Signore,

è la tua Parola per noi.

Tu, da instancabile contadino,

irrighi i solchi del cuore

con il tuo Verbo

che eleva verso i cieli.

 

La tua vita divina, Signore,

è già in quel seme che parla

e contagia aride terre

estirpando spine

togliendo pietre

arando strade.

 

Appassionato è il tuo parlare, Signore,

quale infaticabile innamorato

dei cuori segnati da cicatrici passate

da relazioni tradite

da affetti di un tempo andato

da ombre che offuscano il presente.

 

Continua senza misura la tua semina, Signore,

perché sia accolta

tra le pieghe dell’esistenza

perché torni grembo di vita

la Chiesa che rigenera

solchi dissodati.

PREGHIERA PER LA XIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

 

Anno A

Compagni di viaggio nel tuo andare, Signore,

seppur poveri e deboli,

ti seguiamo con passo ardito

senza nulla pretendere

ci abbandoniamo al tuo volere

radicati nella Parola di salvezza.

 

Hai scelto di abitare nei cuori dei piccoli, o Dio,

quale via gioiosa da indicare

a quanti si affannano alla ricerca della felicità

svendendo l’identità di figli

voluti e creati dall’intimità con la terra

ventre che custodisce la vita.

 

Tu stesso, Signore, ti sei svuotato

per essere debolezza

e rivelare la tua infinitezza

onnipotenza che unisce te al Padre

e noi immanenti, rivestiti di te,

siamo già con te, Eterno.

 

Fecondo è il tuo amore, Signore,

che unisce le due nature

come giogo

per camminare insieme

e tracciare solchi

in cui vita e morte coesistono per sempre.

 

Dov’è la sapienza o la conoscenza, Signore,

capace di indicare strada migliore

per affrontare la fatica di ogni giorno?

Dov’è l’insegnamento, mio Dio,

di chi ritto ai bordi della strada

indica un percorso che non conosce?

 

Tu, Signore, non togli il giogo,

lo trasformi in strumento da portare con te:

non soli e disperati

stanchi e demotivati

ma uniti a te, forza viva,

ci trascini nel tracciare solchi di vita nuova.

PREGHIERA PER LA SOLENNITA’ DEI SANTI PIETRO E PAOLO

 

Un solo Vangelo vi unisce

nella diversità di storie

che Gesù ha scritto con voi:

sulle rive di galilea, Simone,

sulla strada di Damasco, Saulo.

Figli di due culture.

 

pescatore, impulsivo e abitato da paure,

scelto quale primo tra gli apostoli, Pietro;

cultore della sapienza e fondamentalista,

da persecutore a discepoli, Paolo.

Uniti da un solo amore

verso Cristo e la sua Chiesa.

 

Pietro, scelto quale roccia,

per edificare i fratelli nella fede;

Paolo inviato tra le genti,

insieme, nelle diversità,

unico linguaggio

del Dio che si è fatto come noi.

 

Aiutaci, Pietro e guidaci

tra le storie contorte

del mondo in conflitto,

della Chiesa in cammino

tra strade dissestate:

apri nuovi orizzonti di luce.

 

Sostienici, Paolo, nella speranza che non delude,

come pellegrini in cammino,

vincendo ogni paura

per incrociare lo sguardo fraterno

e rompere con la spada della divina Parola

ogni catena di umana schiavitù.

 

 

 

PREGHIERA PER LA XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

 

Anno A

Gesù, ci inviti a investire nella vita,

spendendoci per il giusto fine

dove le emozioni lasciano spazio

al fluire di un continuo donarsi

che feconda terra

di nuovi germogli

per spighe dorate

per pane profumato.

 

Ci inviti ad accrescere l’amore in te, Gesù,

per gustare meglio

ogni affetto

dono di te che sei Amore incarnato

luce e indicazione sicura

su strade scoscese

irte di sentieri contorti

per una vita ritrovata.

 

Al nulla della morte

ci doni il gusto della vita, Gesù,

senza sepolcri che ci accolgono

ma cime di monti innevate

colline pieni di olivi

che custodiscono l’olio della consolazione

pianure di vigneti ubertosi

che danno il vino della speranza.

 

Immersi nella tua vita, Gesù,

ogni giorno è un nuovo cammino

nella libertà di scoprirci sempre più figli

di un Padre che ci ama

nella speranza, che sei tu,

e ci rende fratelli

nell’abbraccio dello Spirito

che genera sempre  la vittoria della vita.

PREGHIERA PER LA XII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Anno A

Di cosa non bisogna aver paura, Signore?

Del giudizio altrui

misto a rinnegamenti

di una fede forse labile

o giustificati pianti

di lacrime amare?

 

Dov’è la paura, Gesù?

Nelle sofferenze di cuori affranti

nell’impotenza di dare aiuto

stringendo la mano agonizzante

che diventa sempre più fredda

mentre si spegne la luce?

 

Cadono i capelli, Signore,

e tu dici che sono contati

perché sei immerso nel nostro morire

e sposi la nostra storia

per ridare alla carne finita

il sapore di eternità.

 

Ci spaventano i fallimenti, Gesù,

forse impauriti anche di te

che rendi liberi

i cuori affranti e induriti

di questa umanità

smarrita e senza meta.

 

Guardiamo il cielo, Signore,

per incontrare il tuo sguardo

pieno di luce e di amore

che genera vita

per tornare a camminare fiduciosi

da giovani innamorati.

 

Come nave nel porto sicuro

molliamo gli ormeggi, Signore,

certi che il mare non sarà sempre calmo

e di fronte alle tempeste

non saremo mai soli:

sei sempre con noi.

 

PREGHIERA PER L’XI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

ANNO A

Il tuo sguardo misericordioso, Signore,

cambia la storia dell’uomo

come Levi, ora Matteo,

come la folla scrutata

dal tuo cuore palpitante d’amore.

 

Nel profondo dell’intimo scruti i segreti

oltre ogni dire

oltre ogni fare

toccando il bisogno infinito

di vera felicità.

 

Tutti infinitamente assetati

di verità

affamati d’amore

bisognosi di guide

di pastori appassionati.

 

Tu, Signore, Pastore vero

ci conduci nella transumanza

sui pascoli di fragrante erba

alle sorgenti di acqua limpida

deliziando la carne e lo spirito.

 

Scegli, tra le tante anime d’Israele,

dodici figli con visioni diverse

della vita e della fede

nella sequela del tuo dire

sulle orme del tuo camminare.

 

Invii, Signore, tra quanti perduti

ormai lontani dal tuo ovile

vivono la nostalgia di casa,

Chiesa che come Madre

cerca e accoglie i suoi figli.

 

E’ tempo di pregare:

la messe è molta

gli operai sono pochi.

E’ tempo di uscire da vuote certezze

crescendo nel tuo pieno amore, Gesù.

PREGHIERA PER LA SOLENNITA’ DEL CORPUS DOMINI

Sei presente, Gesù,

nella Parola che risuona

in ogni tuo tempio,

in ogni famiglia, piccola Chiesa,

negli immensi spazi

attorno a te

dove ti sveli sempre

cibo di vita eterna.

 

Sei presente, Gesù,

nel pane e nel vino

posti sull’altare

con la rugiada del tuo Spirito

diventano tuo corpo e tuo sangue

che nutrono la tua Chiesa

che sazia di te

condivide l’amore che lava il peccato.

 

Sei presente, Gesù,

sulle nostre mani

sporche e impure;

trasformi la debolezza

di volti di uomini e donne

di giovani e ragazzi

di anziani e vecchi

in potenza divina.

 

Sei presente, Gesù,

corpo reale

carne immolata

per la nostra carne.

Noi ti adoriamo

respirando solo te

diveniamo legame di amore:

ora il mio corpo è in te!

 

Sei presente, Gesù,

mentre ci mostri il Padre

che attorno alla tavola imbandita

ci chiama “figlioli”,

noi tua famiglia

in cui tu abiti

e la colmi di te

perchè da sempre ci ami.

 

 

PREGHIERA PER LA SOLENNITA’ DEL CORPUS DOMINI

 

Dacci il pane del cammino, Signore,

spezzato come dono per tutti,

comunione con te e i fratelli

non più anonimi compagni di viaggio

ma figli dell’unico Padre

attorno alla stessa mensa.

 

Allontana la stanca abitudine, Signore,

sentiamo il sapore della tua presenza

per riempirci di te,

vita che scorre nelle vene

carne che nutre

gusto di luce eterna.

 

Sconfiggi l’apatia di stanchi spettatori, Signore,

per cogliere la tua presenza

nel segno del Pane eucaristico

nella Parola che risuona oggi

attraverso la Chiesa,

Madre che nutre.

 

Reale presenza, Tu sei, Signore,

in quel frammento di pane

ammaliante profumo di vita,

in quella goccia di vino

inebriante gusto d’amore

nel cammino con te, Infinito.

 

Signore, ti apparteniamo:

diversi eppur uguali in te, Unico,

ci fai uniti

come tuo Corpo.

Alla nostra pur debole carne

non ti sottrai da innamorato.

 

Sei vita eterna, Signore,

nel segno del sangue

che a noi donato

è presenza da accogliere

sguardo proteso

verso orizzonti lontani.