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Giornata missionaria mondiale

 

Domenica 18 ottobre 2026 si celebra la Giornata Missionaria Mondiale sul tema: “Uno in Cristo. Uniti nella missione”. In preparazione, nella serata di venerdì 16 ottobre si terrà una Veglia di preghiera presso il convento francescano dei Cappuccini a Cesena.

PREGHIERA PER PER LA XXVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Quanto sangue versato nella tua vigna, Signore!

Fertile, rigogliosa di grappoli gustosi

a noi l’hai affidata da coltivare.

Come Sposo che ama la sua Sposa

l’avvolgi d’amore fedele

la vesti di cielo infinito.

 

Il tuo Figlio, mio Dio, è crocifisso!

Il suo sangue lava ogni peccato

feconda di vita nuova la terra

che pur germoglia tra gli orrori della storia

tra le pareti di sterminio domestiche

tra gli steccati e i muri d’ogni tempo.

 

Strisciano sentimenti macchiati d’odio, Signore!

Intrisi di disprezzo e di rapina

rubano l’innocenza dei bambini

violano le speranze dei giovani aperti alla vita

lacerano i sogni di donne indifese

per egoismo di possesso.

 

Sposaci ancora, Signore!

Guarda e visita la tua vigna

riaccendi la speranza

per farci gustare la bellezza del tuo dono

e tornare a camminare

con la mano nella mano.

 

Vinci le trame mortali, Signore!

A te presentiamo l’avidità egoista

di questa umanità bisognosa di riscatto

che ha perso il gusto della festa

allettata da miraggi menzogneri

incapace di contemplare il tuo sangue della gratuità.

Per l’ottavo centenario del transito di San Francesco

 

Sabato 3 ottobre 2026 presso il santuario del SS. Crocifisso dei Frati minori conventuali di Longiano, il vescovo Antonio Giuseppe Caiazzo presiederà la celebrazione eucaristica nell’ottavo centenario del transito di San Francesco d’Assisi.

Un’ulteriore celebrazione si terrà Domenica 4 ottobre 2026 a san Piero in Bagno presso la chiesa di San Francesco.

Si allega il programma delle celebrazioni previste in Diocesi.

 

 


PREGHIERA PER PER LA XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

 

Lavorare nella vigna è duro, Signore!

Sporcarsi le mani e sudare,

piegare la schiena sotto il sole

potare, zappare,

raccogliere grappoli d’uva matura,

pigiarli, conservare il vino nei tini.

 

Meglio guardare da lontano, Signore!

La vigna è il mondo abitato da figli

a volte impulsivi ma pur sempre bambini

impauriti dalla sua vista

inquieti e scostanti

per ferite latenti nell’animo.

 

È duro cambiare, Signore!

Ci invii in questo campo incolto

col tempo sempre più selvaggio

dove i rovi hanno steso rami spinosi

come figli con i calli alle mani

quando sradicano, potano, bruciano.

 

La voglia di gustare degli acini, Signore,

riaccende il desiderio di immergersi tra i filari

dove riemerge il limite dell’umana fragilità

che annienta ogni apparenza

e svela quella fanciullezza

ormai in balia della sua onnipotenza

 

Nella vigna sei venuto, Signore!

Svuoti il tuo essere Dio

tra viti radicate su colli generosi

su pianure baciate dal sole.

Tu, vite, e noi tralci

per essere nettare divino.

 

Siamo figli diversi e singolari, Signore!

Abitati dall’ipocrisia

arroganti e presuntuosi

ma bisognosi di riscoprire l’aurora

per riabbracciarci con altri tralci

figli dell’unica tua vigna.

Corsi di ebraico e greco biblico

 

 

Venerdì 2 ottobre 2026 alle ore 20.30 nei locali del Monastero dello Spirito Santo, in Via Celincordia, 185, don Giuseppe Scimé, docente di Patrologia presso la Facoltà teologica dell’Emilia Romagna terrà la prolusione sul tema: “Nessuno disperi di potere recuperare l’immagine di Dio. Testi patristici sulla magnifica humanitas”.

Al termine sarà possibile chiedere informazioni sui corsi od iscriversi. Per entrambe le lingue, sono già attivi corsi di secondo e di terzo livello e, in base alle adesioni, si attiveranno quelli di primo livello. Chi vuole farsi un’idea, può frequentare le prime lezioni e poi decidere se iscriversi o meno. Il taglio che verrà dato sarà prevalentemente grammaticale. Si precisa, infine, che le lezioni saranno tenute in modalità online (qualcuna anche in presenza).

Per ulteriori informazioni, scrivere a tanachevangelion@gmail.com o telefonare a Stefano Amaducci (3519809147).

PREGHIERA PER LA XXV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

 

Quanto è giusto, Signore, il tuo operare

quando tendi la mano

ad ogni ora della vita

senza nulla mai ricevere?

Riempi i vuoti di ricchezza

che apre alla salvezza.

 

Il tuo sguardo, Signore, si dilata

e valica ogni giustizia terrena

perché anche gli ultimi siano primi.

Rompi le sbarre che imprigionano

si spalanca l’amore

in un rinnovato stupore.

 

Quali sono i nostri meriti, o Dio?

Una fede disincarnata

lontana da una visione meritoria

partorisce vento

mostra l’altrui inadeguatezza

il limite della fragilità.

 

Amore gratuito ci offri, Signore,

che libera da ogni mormorio

dai turbamenti di un cuore avaro

capace di vendetta e di rivalsa

verso chi, pagato con lo stesso prezzo,

gode di quanto ricevuto.

 

È difficile accettare la tua giustizia, Signore!

Eppure nella fatica di seguire la tua via

si apre lo scrigno del cuore

a riempire le mani vuote

in questo mondo di solitudine

che ritrova l’altro come suo simile.

 

Sei il Dio che fa sorgere il sole sui giusti e i cattivi!

La tua misura è l’amore

che vince la schiavitù dell’egoismo

la prigione della separazione

e apre alla vittoria del tuo respiro

la nuda natura umana.